Mamma mia!!! non so da dove iniziare…
Riassunto
Primo contatto con le isole dalla cabina di pilotaggio di un vecchissimo 727 (grazie alla moglie del capitano che ci ha venduto i biglietti), emozionantissimo, soprattutto quando il co-pilota afferma “Stiamo perdendo quota!” per prenderci per il culo.
“La isla te coje!”
Dopo 5 minuti in questa isola (Santa Cruz) gia’ segui il suo bioritmo, quello della tranquillita’, dei pelicani che attendono il pesce per ore, delle tartarughe che prendono il sole, degli abitanti, che parlano a voce bassa, e aspettano il caffe’ nei bar lungo la baia anche per 2 ore se va via l’elettricita’.
Riguardo noi:
ci fermiamo qui’ per un po’ (a Puerto Ayora), abbiamo trovato lavoro come “cuoco-cameriere-barista” al ristorante “El Chocolate” grazie alla Ceci (la proprietaria) che ci ha come adottato. Cuciniamo risotto, pasta, pizza e siamo gia’ in competizione con il ristorante italiano di Puerto Ayora “La Dolce Italia”.
Abbiamo affittato come casa uno stanzone in un ex-bar, c’e’ posto per tutti, quindi se avete la possibilita’ passate!
Adesso puntiamo a conoscere almeno altre 3 isole, offrendo da bere ai caronte locali, ma la priorita’ e’ il brevetto da sub.









