Stanchi, affamati, puzzolenti e pieni di vesciche, ma con un sorriso che acceca.
La famosa cittadella é, per noi come per i Conquistadores, davvero difficile da raggiungere (se viaggi fuori dalle rotte turistiche) e sempre si lascia qualche morto per strada, siamo partiti in 4 e siamo ritornati in 2.
Abbiamo iniziato con il Km 82 della ferrovia (unico mezzo), e dopo 30 Km di binari e rischiando la vita 2 volte (simpatico il treno che arriva mentre pranzavamo sui binari, e quello che si ferma mentre passavamo per una stretta galleria), e di colline per evitare i controlli dei chileni che “possiedono” Machu Picchu (monte vecchio), ci siamo direttamente tuffanti nelle terme di Aguas Calientes.
Grazie ad un simpatico locale, scopriamo che é possibile entrare a Machu Picchu per un sentiero nascosto e vedere l’alba.
Io e Fede prendiamo al volo l’occasione, dormiamo 2 ore e alle 2 di notte partiamo alla volta del monte sacro armati di una torcia con dinamo e della simpatica mappa disegnata dal peruviano.
Inutile dirlo, il sentiero non si trova, dopo 3 ore e mezza di cammino e 3 sentieri presi che portavano solo ad un burrone, passiamo l’alba nell’entrata di Machu Picchu. Almeno saremo i primi ad entrare…
Arriva anche una coppia di colombiani conosciuti in bus (anche x loro l’entrata clandestina è fallita), peró sono riusciti a trovarla.
Machu Picchu é mistica e il suo paesaggio non ha rivali (guardate le foto), siamo all’inizio della stagione delle piogge, e si scopre piano piano sempre di più tra la nebbia.
Camminiamo altri 10 km tra i vari Apu (monti sacri) con i colombiani, la stanchezza si fa pesante e senza cibo ne acqua vinciamo le fatiche masticando foglie di Coca (legale in Peru).
Torniamo (sempre a piedi) in cittá e ci meritiamo un bel piatto con cotoletta alla milanese, banana fritta e riso.
Mark e margarita tornano in treno stremati (31 dollari per 45 Km di distanza), noi preferiamo camminare sulle divertenti pietre dei binari fina alla centrale idroelettrica da dove grazie ad una macchina e un bus riusciamo a ritornare a Cusco.
Una delle piú belle esperienze.
Sicuramente da rifare per vedere l’alba, si accettano iscrizioni.
Adesso ci aspetta il capodanno quá in Plaze de Armas e poi la vetta di 6000 metri piú facile al mondo il Chachani di Arequipa.
ah, ovviamente non ho fatto tutta questa strada con le mie “nuove” Converse (nella foto delle foglie di coca) comprate usate al mercato di Lima con 1 Sol (23 centesimi di euro, stesso costo di un piatto di wurstel e patate fritte), meglio noleggiare scarponi.
- Nelle rovine Inca
- Cane Luminoso
- L’ostello da 2 euro a notte
- Mark (Olanda), Fede, Margarita (Germania)
- El Rio Sagrado Urubamba
- Machu alle 6 del mattino
- Tra le ande
- I colombiani: Santiago e Karen
- Il parlamento
- Rovina
- Machu dal Waina Picchu (giovane monte)
- Machu a mezzogiorno
- Il nostro ostello sempre da 2 euro a notte (tra ferrovia e rio)
- Foglie di Coca
- La simpatica mappa
- Il Pranzo (pane, avocado, pomodoro e cipolla)
- Quarzo Mistico
- Falso Relax
- Ponte Urubamba






















